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Aleister Crowley - Magick in Theory and Practice

libro di Aleister Crowley 1929 ☉ 22 min di lettura ✓ verificata il 2026-05-15

Aleister Crowley — Magick in Theory and Practice

Liber ABA, Book Four, Part III (1929)


📖 Sintesi Generale

Magick in Theory and Practice di Aleister Crowley (1875–1947) è la sistematizzazione più completa e più filosoficamente elaborata del sistema magico-spirituale che Crowley denominò Thelema — dal greco θελήμα (volontà), termine centrale nel Vangelo di Giovanni e nel Libro della Legge. Pubblicato nel 1929 come Parte III del monumentale Liber ABA (Libro IV), e preceduto dalle Parti I e II che trattano rispettivamente di Yoga e Magia, costituisce il testo di riferimento per qualsiasi studio serio della tradizione occultistica occidentale del XX secolo.

Aleister Crowley — poeta, scalatore di montagne (fu tra i primi a tentare l’ascesa al K2 e al Kanchenjunga), pittore, romanziere, scacchista di livello internazionale, agente segreto durante la Prima e Seconda Guerra Mondiale, fondatore della sua tradizione religiosa e mago — è la figura più controversa, più distorta dai pregiudizi, e al tempo stesso più significativa dell’occultismo moderno. La sua fama (o infamia) deriva principalmente dalla stampa scandalistica del suo tempo e dalla fascinazione dei media per le sue provocazioni deliberate. La realtà è più complessa: Crowley era un erudito di livello eccezionale, con conoscenza profonda della Kabbalah, dello Yoga indiano e tibetano, dell’Ermetismo, dell’Alchimia, del Neoplatonismo, della tradizione della Golden Dawn, e della psicologia del suo tempo.

Il punto di partenza biografi co del sistema: nel 1904, al Cairo, Crowley ricevette (o compose, a seconda delle interpretazioni) in tre sessioni consecutive il Liber AL vel Legis (Libro della Legge) — un testo breve che proclamava la fine dell‘“Aeon di Osiride” (l’era delle religioni della morte e resurrezione: Egitto, Ebraismo, Cristianesimo, Islam) e l’inizio dell‘“Aeon di Horus” (l’era della Volontà individuale come valore supremo). Questo testo divenne la base del sistema Thelema.


🔑 Concetti Fondamentali

1. La Definizione di Magick — La Scienza della Volontà

La definizione che Crowley fornisce in apertura di Magick in Theory and Practice è probabilmente la più citata e la più discussa dell’intera letteratura occultistica moderna:

“Magick is the Science and Art of causing Change to occur in conformity with Will.”

Tre elementi vanno analizzati:

“Science and Art”: non la magia come superstizione, non come ingenuità pre-scientifica, non come frode — ma come disciplina con una teoria (scienza) e una pratica (arte). Crowley prendeva sul serio l’esigenza di rigore empirico: il Diario Magico che ogni praticante deve tenere è un’applicazione del metodo scientifico alla vita interiore.

“Change”: ogni cambiamento nel mondo è, in senso ampio, “Magick”. Questo rende la definizione quasi banalmente comprensiva — ma Crowley sviluppa una gerarchia di “cambiamenti”: dal più ordinario (prendere una decisione) al più raro e potente (l‘“Operazione dell’Angelo Santo Custode”).

“Will”: non la volontà ordinaria psicologica (il desiderio egoistico, il capriccio, la preferenza contingente), ma la Vera Volontà (True Will) — la funzione cosmica unica di ogni essere, ciò che quell’essere “è” al livello più profondo e più autentico. Scoprire e attuare la propria Vera Volontà è l’obiettivo ultimo del sistema telemico, quello che Crowley chiama “la Grande Opera”.


2. La Vera Volontà — Cuore Filosofico del Sistema

Il concetto di True Will (Vera Volontà) è il nucleo filosofico del Thelema e ciò che lo distingue più nettamente dalle tradizioni religiose precedenti.

“Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge” (Do what thou wilt shall be the whole of the Law) — la formula rabelaisiana che Crowley adottò come motto del sistema — non è un invito al libertinaggio. È una proposizione filosofica precisa: la legge morale suprema è l’attuazione della Vera Volontà di ogni essere. Questa Vera Volontà:

Non è capriccio: la True Will non è ciò che “voglio adesso” — è ciò che “sono” a livello cosmico. Il sole che splende non “vuole” splendere nel senso dell’arbitrio — splende perché è la sua natura di sole.

È unica per ogni individuo: come ogni stella ha una traiettoria unica nel cosmo, ogni essere umano ha una “traiettoria” unica — la sua True Will. Il conflitto con gli altri nasce dalla falsa volontà, non dalla Vera: due stelle non si scontrano seguendo le proprie orbite.

Richiede auto-conoscenza: la True Will non è data — va scoperta attraverso la pratica magica, meditativa, rituale. È il lavoro della vita di un individuo scoprirla e attuarla.

Implica la dissoluzione dell’ego ordinario: la True Will non è “ciò che l’ego vuole” — è spesso il contrario. La sua scoperta richiede la morte dell’ego ordinario (il “fanāʾ” sufico, il nirvāṇa buddista, la “morte del vecchio io” dell’iniziazione massonica) per lasciare emergere il Sé autentico.


3. Il Percorso dell’A∴A∴ — La Grande Opera

L’A∴A∴ (Argenteum Astrum, “Stella d’Argento”) è l’ordine magico fondato da Crowley (con George Cecil Jones) nel 1907, dopo la sua fuoriuscita dalla Golden Dawn. Il sistema dell’A∴A∴ è il contesto pratico in cui Magick in Theory and Practice si inscrive.

Il sistema gerarchico dell’A∴A∴ riflette la struttura sefirotica della Kabbalah e incorpora elementi della Golden Dawn (gradi legati alle sette Sefirot inferiori) più tre gradi superiori (corrispondenti alle tre Sefirot superne Binah, Chokmah, Kether):

La struttura (dal più basso al più alto): - Probationer → Neophyte → Zelator → Practicus → Philosophus (corrispondenti a Malkuth-Yesod-Hod-Netzach-Tiphareth) - Minor Adept → Major Adept → Exempt Adept (la Triade degli Adepti) - Magister Templi → Magus → Ipsissimus (la Triade Superiore)

Il lavoro pratico in ogni grado combina: Yoga (concentrazione, meditazione), Magia cerimoniale (rituali, invocazioni), studio della Kabbalah e del sistema Thelema, e il mantenimento del Diario Magico.

La transizione più importante nel sistema è quella tra Philosophus (grado 5=6) e Minor Adept (grado 5=6): l’Operazione dell’Angelo Santo Custode (Knowledge and Conversation of the Holy Guardian Angel, o KCHGA). Questa operazione — che Crowley definisce il Magnum Opus individuale, la Grande Opera dell’intera vita magica — consiste nel stabilire una comunicazione permanente con l’HGA, l‘“Angelo” inteso come il Sé superiore, il Sé autentico, la manifestazione della True Will nel piano spirituale.


4. Gli Strumenti Rituali — Simbolismo degli Elementi

Magick in Theory and Practice include una trattazione sistematica degli strumenti rituali come espressioni simboliche delle quattro facoltà o dimensioni dell’essere umano e dei quattro elementi:

La Bacchetta (Wand): il Fuoco, la Volontà (Will). Lo strumento della direzione, dell’intenzione, dell’atto magico. In termini kabalistici: Atziluth (il mondo archetipico, il piano della pura Volontà divina).

Il Calice (Cup): l’Acqua, la Comprensione (Understanding). Lo strumento della passività recettiva, dell’intuizione, dell’amore. In termini kabalistici: Briah (il mondo creativo, il piano dell’intelligenza pura).

La Spada (Sword): l’Aria, la Ragione (Reason). Lo strumento dell’analisi, della distinzione, del taglio. In termini kabalistici: Yetzirah (il mondo formativo).

Il Disco/Pentacolo (Disk/Pantacle): la Terra, il Corpo (Body). Lo strumento della manifestazione materiale. In termini kabalistici: Assiah (il mondo dell’azione, il piano fisico).


5. I Riti Fondamentali — Pentagramma ed Hexagramma

Crowley sistematizza e approfondisce i riti fondamentali derivati dalla Golden Dawn:

Il Rituale del Pentagramma Minore (Lesser Ritual of the Pentagram, LBRP): il rito di purificazione e protezione fondamentale, eseguito quotidianamente. Struttura: (a) Cabalistic Cross — invocazione dell’asse verticale e orizzontale dell’universo; (b) tracciare i quattro pentagrammi di Terra ai quattro punti cardinali con le lettere divine; (c) invocazione dei quattro Arcangeli; (d) ripetizione della Cabalistic Cross.

Il Rituale dell’Hexagramma Maggiore (Greater Ritual of the Hexagram): per operazioni planetarie — invocazione o banimento di forze planetarie specifiche.

La Stella di Sapphire (Liber V vel Reguli): il rito fondamentale del sistema Thelema, sostituto del LBRP nel sistema più avanzato, basato sulla invocazione di Horus come divinità dell’Aeon presente.


6. Il Lato Oscuro — Crowley tra Provocazione e Distorsione

La comprensione equilibrata di Crowley richiede il confronto con la sua reputazione pubblica e con le distorsioni che essa ha subito.

Le provocazioni deliberate: Crowley si autodefinì “La Bestia 666”, il “Wickedest Man in the World” (la titolazione che i tabloid britannici gli diedero), “Anti-Christ”. Queste denominazioni erano deliberate atti di provocazione e marketing — Crowley comprese che lo scandalo era il mezzo più efficace per far circolare le sue idee in una cultura vittoriana/edoardiana repressiva.

La misoginia e il razzismo: come molti intellettuali del suo tempo, Crowley ha scritto affermazioni razziste e misogine che non possono essere minimizzate. Una lettura critica del suo corpus deve affrontare queste dimensioni.

L’uso delle droghe: Crowley sperimentò ampiamente droghe (eroina, cocaina, mescalina, alcool) — parte della sua filosofia sperimentale, ma anche fonte di autodistruzione personale e di quella di chi lo circondava.

Il problema della trasmissione: gli “studenti” di Crowley che cercarono di emularlo spesso cadettero in stati psicologici difficili. Il sistema è strutturalmente rischioso senza adeguata supervisione.


🏛️ Rilevanza Massonica e Iniziatica

I Tre Gradi e la Struttura dell’A∴A∴

La corrispondenza tra il sistema dell’A∴A∴ e i tre gradi massonici è esplicita in Crowley: - Apprendista Massone → Neophyte (il primo contatto con la tradizione, purificazione) - Compagno → Zelator-Philosophus (acquisizione degli strumenti e delle competenze) - Maestro Massone → il grado dell’Angelo Santo Custode (la morte dell’ego, la risurrezione nel Sé superiore)

La True Will e la Parola Perduta

La “Vera Volontà” di Crowley e la “Parola Perduta” massonica convergono: entrambe designano la dimensione più autentica dell’essere umano che può essere persa (nella “vita profana”) e ritrovata (nell’iniziazione). La Parola Perduta è il codice della True Will — la natura autentica di ciascuno che il lavoro iniziatico porta alla luce.


👤 Profilo biografico di Edward Alexander Crowley

Edward Alexander Crowley (anglicizzato presto in Aleister per affinità con il poeta Aleister/Alasdair) nasce a Leamington Spa (Warwickshire) il 12 ottobre 1875, primogenito di Edward Crowley — facoltoso birraio proprietario della Crowley’s Alton Ales — e di Emily Bertha Bishop. La famiglia appartiene ai Plymouth Brethren (Fratelli di Plymouth), setta cristiana evangelica rigorosa fondata da John Nelson Darby: il giovane Aleister cresce in un milieu ossessionato dal letteralismo biblico, dall’attesa apocalittica e dall’identificazione con i “giusti” contro il “mondo”. La madre Emily — che il figlio descriverà come “ignorante bigotta” — lo soprannominerà giovanissimo the Beast (la Bestia di Apocalisse 13), epiteto che Crowley adottò poi come identità magica.

Formazione e Cambridge (1895–1898). Dopo la morte del padre (1887), il giovane Crowley è educato da scuole evangeliche traumatiche (Ebor, Tonbridge). Entra al Trinity College di Cambridge nel 1895 come studente di “Moral Sciences”; passa poi a Letteratura Inglese. A Cambridge sviluppa tre passioni durature: poesia (pubblica privatamente i primi versi: Aceldama, 1898), alpinismo (scala il Monte Bianco a 19 anni, e sarà tra i primi a tentare il K2 nel 1902 con Oscar Eckenstein e Jacot-Guillarmod, raggiungendo i 6.700 m, allora record; partecipa nel 1905 alla disastrosa spedizione al Kangchenjunga in cui muoiono quattro uomini), e occultismo (legge The Cloud upon the Sanctuary di Eckartshausen). Si rifiuta di laurearsi (1898).

Golden Dawn (1898–1904). Il 18 novembre 1898 Crowley è iniziato nella Hermetic Order of the Golden Dawn da Samuel Liddell MacGregor Mathers a Londra, ricevendo il nome magico Frater Perdurabo (“Io persevererò”). Studia la Kabbalah, il Tarocco, la magia enochiana di Dee/Kelley. Tra il 1898 e il 1900 sale rapidamente i gradi (Neophyte fino a Adeptus Minor 5°=6°), incontra Allan Bennett (futuro Ananda Metteyya, primo missionario buddhista occidentale) che lo introduce allo yoga. Il conflitto con il segmento londinese della Golden Dawn (incluso W.B. Yeats) e poi la rottura totale di Mathers con tutta la GD nella Battle of the Blythe Road (aprile 1900) lo lasciano fuori dall’ordine.

Viaggi orientali (1900–1903). Dopo la GD Crowley viaggia incessantemente: Stati Uniti, Messico (ascensione del Popocatépetl e dell’Iztaccíhuatl), Hawaii, Ceylon (studio dello yoga con Allan Bennett), India (tentativo K2), Birmania, Vietnam. Acquista il Boleskine House sul Loch Ness (1899) per compiervi l’Operazione di Abramelin il Mago (rituale di evocazione dell’Angelo Santo Custode dal grimoire ebraico-tedesco del XV sec.) — operazione che non porterà a termine.

Il Cairo, l’incontro con Aiwass, il Liber AL (marzo-aprile 1904). Il 12 agosto 1903 a Edimburgo Crowley sposa Rose Edith Kelly (sorella del pittore Gerald Festus Kelly, futuro presidente della Royal Academy). La luna di miele li porta in Egitto. A Il Cairo, fra l‘8 e il 10 aprile 1904, in appartamento poi identificato presso 33 Sharia Wahid el-Anam (Bulaq), Crowley riceve quanto descriverà come una rivelazione: per tre giorni consecutivi, ogni giorno fra mezzogiorno e l’una, una voce — che identifica come Aiwass, “messaggero del Signore della Silenziosità Hoor-paar-kraat” — gli detta i tre capitoli del Liber AL vel Legis (The Book of the Law), proclamando l’inizio dell’Aeon di Horus (l’Eone del Bambino) dopo gli Eoni di Isis (matriarcale) e Osiris (patriarcale-monoteistico). Il punto di triggeraggio è il museo di Bulaq, dove Rose riconosce intuitivamente la Stele 666 (oggi Stele of Revealing, Museo Egizio del Cairo n. CG 9422) — stele funeraria del sacerdote Ankh-af-na-Khonsu di XXVI dinastia — come segnale predetto.

A∴A∴ e gli Equinoxi (1907–1913). Tornato in Europa, Crowley elabora il Liber AL ricevendo lentamente la “missione”. Nel 1907 fonda con George Cecil Jones l’Astrum Argenteum (A∴A∴, lettura latina; alcuni traduttori preferiscono Argenteum Astrum o Stella Sapiens). Pubblica fra 1909 e 1913 i dieci numeri di The Equinox (Wieland & Co.), monumentale rivista di magia con cui rende pubbliche le procedure segrete della Golden Dawn (atto controverso ma fondante per la trasmissione moderna). In quegli anni produce numerosi Libri Sancti (Holy Books of Thelema): Liber LXV, Liber VII, Liber CCXX, Liber 418 (The Vision and the Voice, 1909, narrazione delle visioni enochiane nel deserto algerino).

OTO e magia sessuale (1912–1925). Nel 1912 Crowley è contattato da Theodor Reuss (1855–1923), Gran Maestro dell’Ordo Templi Orientis tedesco — ordine para-massonico fondato 1895 da Carl Kellner e Reuss stesso, depositario di una gnosi sessuo-magica. Crowley aderisce e viene incaricato di redigere i rituali OTO in inglese. Compone nel 1913 a Mosca la Liber XV - Ecclesiæ Gnosticæ Catholicæ Canon Missae (Messa Gnostica) — liturgia neo-gnostica che resta a oggi la cerimonia pubblica principale dell’OTO. Diventa nel 1922, alla morte di Reuss, Gran Maestro mondiale dell’OTO (riconoscimento contestato fino a oggi).

Cefalù: l’Abbazia di Thelema (1920–1923). Nel marzo 1920 Crowley si stabilisce a Cefalù (Palermo) in una villetta in via Cimitero, ribattezzata Abbey of Thelema (Abbazia di Thelema, dal nome dell’abbazia ideale di Rabelais nel Gargantua). Con la sua “Mystical Wife” Leah Hirsig (Soror Alostrael), Ninette Shumway e altri discepoli, vive una comune sperimentale con rituali, droghe, magia sessuale, allevamento dei figli alla “vera volontà”. La morte per gastroenterite del giovane discepolo Raoul Loveday (febbraio 1923) e gli articoli scandalistici di sua moglie Betty May sul Sunday Express (John Bull) causano l’espulsione dall’Italia ordinata da Benito Mussolini nell’aprile 1923. Crowley non tornerà mai più in Italia.

Anni finali (1923–1947). Tunisia, Francia, Germania, Stati Uniti. Crisi finanziaria, dipendenza da eroina (prescrittagli legalmente per asma bronchiale grave, poi diventata addiction conclamata), bancarotta nel 1935 dopo aver perso una causa di diffamazione contro Nina Hamnett. Negli anni Trenta lavora a sostegno dei servizi britannici di intelligence (collaborazione documentata con Maxwell Knight, MI5, durante la Seconda guerra mondiale: invenzione del V for Victory è stata erroneamente attribuita a lui da fonte non confermata). Negli anni Quaranta produce le sue opere ultime: Magick Without Tears (postumo 1954), Book of Thoth (1944, con tarocchi disegnati da Lady Frieda Harris), il Liber Aleph vel CXI (postumo). Muore di asma-cardiopatia il 1° dicembre 1947 a Hastings (Sussex), 72 anni. Le sue ceneri sono disperse in Hampton, New Jersey.

📘 Genesi e struttura del Liber ABA, Book IV

Magick in Theory and Practice (1929) è la Parte III di un’opera quadripartita più ampia, il Liber ABA — Book IV (titolo greco-kabbalistico: la Tetragrammaton Yod-He-Vau-He delle quattro parti; il numero 4 come fondamento). La struttura è:

  • Part I: Mysticism (1912, Book IV Part I, scritto con Mary d’Este Sturges/Soror Virakam): il fondamento yoga-meditativo. Le otto membra dello yoga di Patañjali (yama, niyama, asana, prāṇāyāma, pratyāhāra, dhāraṇā, dhyāna, samādhi) come “magia interiore”.
  • Part II: Magick (Elementary Theory) (1913, Book IV Part II, anch’essa con Soror Virakam): gli strumenti rituali e la simbologia base.
  • Part III: Magick in Theory and Practice (1929, Lecram Press, Paris): la sistematizzazione operativa — è il volume “Magick in Theory and Practice” propriamente detto.
  • Part IV: ΘΕΛΗΜΑ — The Law (cap. XX e seguenti, completata postuma): il commento al Liber AL vel Legis (Book of the Law).

L’edizione critica definitiva è Aleister Crowley, Magick: Liber ABA, Book Four, Parts I–IV, second revised edition by Hymenaeus Beta, Samuel Weiser, York Beach (Maine) 1994, in cui le quattro parti sono unificate con apparato editoriale rigoroso curato dall’attuale Gran Maestro OTO. È l’edizione di riferimento accademico (oltre 800 pp.).

⚖️ Crowley dopo Crowley: storiografia accademica

Per oltre cinquant’anni dopo la sua morte Crowley è stato oggetto di biografismo scandalistico o apologetica iniziatica, raramente di storiografia accademica seria. Il quadro è cambiato fra fine anni Novanta e oggi grazie a una nuova generazione di studiosi dell’esoterismo occidentale, ed è oggi possibile valutarlo con strumenti filologici e contestuali:

Marco Pasi, Aleister Crowley e la tentazione della politica, Franco Angeli, Milano 1999 (edizione inglese ampliata: Aleister Crowley and the Temptation of Politics, Acumen/Routledge, Durham 2014), apre la stagione critica. Pasi — oggi titolare della cattedra di esoterismo occidentale all’Università di Amsterdam — dimostra che le derive politiche di Crowley (la collaborazione con i servizi britannici, le simpatie per Mussolini e Hitler poi rinnegate, l’idea di Thelema come religione politica del Nuovo Eone) non sono accidenti biografici ma struttura del suo pensiero. Lavoro rigoroso, fondato su archivi inglesi inediti.

Richard Kaczynski, Perdurabo. The Life of Aleister Crowley, North Atlantic Books, Berkeley 2010 (edizione ampliata definitiva — 720 pp.), è la biografia accademica di riferimento. Sostituisce la datata e ostile The Great Beast di John Symonds (1951, più edizioni successive, fino a The Beast 666 del 1997 — biografia faziosa ma con molti documenti).

Tobias Churton, Aleister Crowley. The Biography, Watkins, London 2011 (ed. it. Aleister Crowley. La biografia, Lindau, Torino 2014), offre la prospettiva del milieu massonico-gnostico (Churton è studioso della Rose Croix d’Or e della gnosi alessandrina).

Henrik Bogdan, Martin P. Starr (eds.), Aleister Crowley and Western Esotericism, Oxford University Press, Oxford 2012, è la raccolta di saggi accademici che colloca definitivamente Crowley nel campo degli studies di Western Esotericism (Faivre, Hanegraaff, von Stuckrad, Asprem).

Hugh B. Urban, Magia Sexualis. Sex, Magic, and Liberation in Modern Western Esotericism, University of California Press, Berkeley 2006, capitoli centrali dedicati alla magia sessuale crowleyana e al rapporto con Reuss/OTO.

Egil Asprem, Arguing with Angels. Enochian Magic and Modern Occulture, SUNY Press, Albany 2012, sulla magia enochiana e la sua trasmissione attraverso Crowley.

Brandy Williams (Soror Brigit), The Woman Magician, Llewellyn 2011, ricostruisce dal punto di vista femminista il ruolo delle donne nell’opera di Crowley (Rose Kelly, Leah Hirsig, Mary d’Este Sturges, Lady Frieda Harris).

🎸 Influenza sulla cultura popolare e sulla controcultura

L’impatto di Crowley sulla cultura del Novecento è ampio. Una rapida mappatura:

Musica: Jimmy Page (Led Zeppelin) acquista Boleskine House nel 1971; il III album dei Led Zeppelin contiene l’iscrizione “Do what thou wilt” sulla cera del vinile. David Bowie cita Crowley in Quicksand (1971). The Beatles mettono il volto di Crowley sulla copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (1967) per ispirazione di Paul McCartney. Ozzy Osbourne dedica Mr. Crowley (1980) al mago. Daniel Ash dei Bauhaus, David Tibet (Current 93), Genesis P-Orridge (Throbbing Gristle/Psychic TV) sono iniziati o vicini all’OTO.

Letteratura: W. Somerset Maugham ne fa il modello del personaggio Oliver Haddo in The Magician (1908). Anthony Powell lo include sotto pseudonimo in A Dance to the Music of Time. Robert Anton Wilson fonde Crowley con Burroughs e Lovecraft nella Illuminatus! Trilogy (con Robert Shea, 1975).

Cinema: rappresentato da Vincent Price in adattamento televisivo, da numerosi documentari (Robert Garofalo 2000, BBC, History Channel). Ha ispirato personaggi in Indiana Jones, in serie televisive (Penny Dreadful).

Controcultura californiana: Jack Parsons (1914–1952), padre del propellente solido per missili e cofondatore del JPL Caltech, era iniziato OTO grado IX° e celebrante della Babalon Working (1946) con L. Ron Hubbard (futuro fondatore di Scientology) — episodio centrale per comprendere certe convergenze fra esoterismo crowleyano e cultura tecno-fantascientifica californiana. Vedi Carter, Sex and Rockets. The Occult World of Jack Parsons, Feral House 2004.

OTO contemporaneo: dopo guerre di successione fra Karl Germer, Marcelo Motta, Grady McMurtry, l’OTO “Caliphate” (sede Berkeley, California) guidato da Hymenaeus Beta (William Breeze) dal 1985 è il più ampio e riconosciuto giuridicamente come depositario delle opere di Crowley. Sezione italiana attiva dal 1985. L’Ordo Templi Orientis Foundation ha attualmente i diritti d’autore globali sulle opere di Crowley.

🇮🇹 Edizioni italiane

Le opere di Crowley in italiano sono numerose ma di qualità variabile. Le principali:

  • Magick. Libro IV (Liber ABA) Parti I, II, III, IV, traduzione di Vinicio Gargano riveduta, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1981 (più ristampe) — la traduzione italiana storica del solo Magick in Theory and Practice (Parte III). Filologicamente non aggiornata, ma diffusissima.
  • Magick. Libro IV completo, traduzione di Renato Vannucci, Edizioni Atanòr, Roma 2003 — nuova traduzione completa delle quattro parti, con apparato critico.
  • Il Libro della Legge (Liber AL vel Legis), varie edizioni: ed. princeps italiana Astrolabio-Ubaldini 1976; ed. critica Mediterranee, Roma 2002.
  • Il Libro di Thoth, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1975 (più ristampe) — traduzione di Roberto Negrini.
  • Le confessioni di un mago, autobiografia (originale The Confessions of Aleister Crowley. An Autohagiography, postuma 1969), ed. it. abbreviata Astrolabio-Ubaldini 1979; nuova edizione completa Edizioni Setteponti.
  • La visione e la voce (Liber 418), Astrolabio-Ubaldini, Roma 1976.
  • Otto conferenze sullo yoga, Astrolabio-Ubaldini, Roma 1973.

🇮🇹 Crowley e l’esoterismo italiano

L’incontro di Crowley con l’esoterismo italiano è documentato e complicato:

  • Cefalù (1920–1923): oltre alla comunità interna dell’Abbazia, Crowley ebbe contatti con alcune figure italiane — il barone palermitano Roberto Bonola, e occasionalmente discepoli di passaggio.
  • Julius Evola (1898–1974) lesse Crowley criticamente in Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo (Bocca 1932) e Il cammino del cinabro (Vanni Scheiwiller 1963), considerandolo “fenomeno torbido” della modernità decadente, ma riconoscendone la statura di tecnico della magia operativa. Evola pubblicò sull’antologia La Torre (1930) traduzioni evoliana commentate di alcuni testi crowleyani.
  • Arturo Reghini (1878–1946) — pitagorico, gran maestro della Rito Filosofico Italiano — non si occupò mai direttamente di Crowley.
  • Linea contemporanea italiana di studio scientifico: Marco Pasi (Università di Amsterdam, italiano) — vedi supra; Massimo Introvigne (CESNUR) — Il cappello del mago (Sugarco 1990).

📚 Bibliografia secondaria di riferimento

Biografie accademiche - Richard Kaczynski, Perdurabo. The Life of Aleister Crowley, revised and expanded ed., North Atlantic Books, Berkeley 2010. - Tobias Churton, Aleister Crowley. The Biography, Watkins, London 2011 (trad. it. Lindau, Torino 2014). - Tobias Churton, Aleister Crowley. The Beast in Berlin. Art, Sex, and Magick in the Weimar Republic, Inner Traditions, Rochester (VT) 2014. - Tobias Churton, Aleister Crowley in America. Art, Espionage, and Sex Magick in the New World, Inner Traditions 2017. - Lawrence Sutin, Do What Thou Wilt. A Life of Aleister Crowley, St. Martin’s Griffin, New York 2000. - Martin Booth, A Magick Life. The Life of Aleister Crowley, Hodder & Stoughton, London 2000. - John Symonds, The Beast 666. The Life of Aleister Crowley, Pindar Press, London 1997 (la biografia “ostile” classica, da usare criticamente).

Studi specialistici - Marco Pasi, Aleister Crowley and the Temptation of Politics, Routledge, London/New York 2014 (ed. originale italiana Franco Angeli 1999). - Henrik Bogdan, Martin P. Starr (eds.), Aleister Crowley and Western Esotericism, Oxford University Press, Oxford 2012. - Henrik Bogdan, Western Esotericism and Rituals of Initiation, SUNY Press, Albany 2007 — capitoli sull’A∴A∴ e OTO. - Hugh B. Urban, Magia Sexualis, University of California Press, Berkeley 2006. - Egil Asprem, Arguing with Angels. Enochian Magic and Modern Occulture, SUNY Press, Albany 2012. - Alex Owen, The Place of Enchantment, University of Chicago Press, Chicago 2004.

Sul Liber AL e l’esperienza cairota - Hymenaeus Beta (William Breeze) (ed.), The Holy Books of Thelema, Samuel Weiser, York Beach 1983. - John Symonds (ed.), The Magical Record of the Beast 666. The Diaries of Aleister Crowley 1914–1920, Duckworth, London 1972. - Marco Pasi, “The Modernity of Occultism: Reflections on Some Crucial Aspects”, in Wouter J. Hanegraaff, Joyce Pijnenburg (eds.), Hermes in the Academy, Amsterdam University Press, Amsterdam 2009.

Sull’OTO e la magia sessuale - Peter-R. Koenig, Das OTO-Phänomen. 100 Jahre Magische Geheimbünde und ihre Protagonisten 1895–1995, ARW, München 1994 — fonte fondamentale per la storia interna dell’OTO. - John Carter, Sex and Rockets. The Occult World of Jack Parsons, Feral House, Los Angeles 2004 (intro Robert Anton Wilson).

Sul lato pop-culturale - Gary Lachman, Politics and the Occult. The Left, the Right, and the Radically Unseen, Quest Books, Wheaton 2008. - Mitch Horowitz, Occult America. The Secret History of How Mysticism Shaped Our Nation, Bantam, New York 2009.

Risorse online - Hermetic Library (https://hermetic.com/crowley) — testi crowleyani integrali ad accesso aperto. - Sito ufficiale Ordo Templi Orientis (https://oto-usa.org). - The Equinox archive — Equinox I–III scansionati.

✒️ Citazioni Significative

“Magick is the Science and Art of causing Change to occur in conformity with Will.” — Magick in Theory and Practice, cap. 1

“The Great Work is the uniting of opposites. It may mean the uniting of the soul with God, of the microcosm with the macrocosm, of the female with the male, of the ego with the non-ego.” — Ibid.

“Do what thou wilt shall be the whole of the Law. Love is the law, love under will.” — Liber AL vel Legis I:40, II:57

“Every man and every woman is a star.” — Liber AL vel Legis I:3


📝 Note Personali

Edizione critica: Liber ABA: Book Four (York Beach: Weiser Books, 1994) — edizione completa con tutte le Parti

Studi fondamentali: - Richard Kaczynski, Perdurabo: The Life of Aleister Crowley (Berkeley: North Atlantic Books, 2010) — la biografia accademica più attendibile - Marco Pasi, Crowley e la Tentazione della Politica (Milano: Franco Angeli, 1999) — fondamentale per il contesto - Tobias Churton, Aleister Crowley: The Biography (London: Watkins, 2011)


🔗 Vedi Anche

Aleister Crowley - Il Libro di Thoth

  • Aleister Crowley - Liber AL vel Legis — il testo fondativo del sistema Thelema che Magick sistematizza praticamente
  • Agrippa Cornelio - De Occulta Philosophia — la fonte rinascimentale della magia cerimoniale su cui Crowley costruisce
  • Dee John - Monas Hieroglyphica — la tradizione della magia enochiana che Crowley eredita
  • Abhinavagupta - Tantraloka — il parallelo tantriko: la magia sessuale dell’O.T.O. come versione occidentale del Kaula tantrismo
  • Abulafia Abraham - La Kabbalah Estatica — la tradizione dei Nomi divini che Crowley incorpora nel sistema
  • Golden Dawn - Rituale dell Ordine — la tradizione da cui Crowley emerge e che supera
  • Jung Carl Gustav - Gli Archetipi e l Inconscio Collettivo — l’HGA come archetipo del Sé junghiano; il confronto è illuminante

Cross-references: Alchimia | Aleister Crowley | Cornelio Agrippa | Corrispondenze | Ermetismo | Golden Dawn e Magia Cerimoniale | Il Quaternario | Il Sé e l'Atman | Iniziazione e Percorso Interiore | Magia e Occultismo | Psicologia del Profondo | Tradizioni Orientali

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