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Simbologia Massonica
Simbologia Massonica
I Simboli Fondamentali e il Loro Significato Esoterico
Panoramica Tematica
La Massoneria è innanzitutto un sistema di simboli vivi. I simboli massonici non sono mere decorazioni, bensì vettori di insegnamenti spirituali che agiscono direttamente sulla coscienza del candidato. Come affermava Albert Pike, massone americano e scrittore di Morals and Dogma: “I simboli sono la lingua dell’anima — attraverso di essi, l’inconscio riceve istruzioni che la mente razionale non potrebbe mai cogliere”.
La simbologia massonica articola una cosmologia completa: la dualità nell’unità, il processo di costruzione spirituale, l’armonia tra gli opposti, l’ascesa della coscienza umana. Ogni simbolo contiene molteplici livelli di significato:
- Livello Operativo: Il significato pratico-costruttivo per i muratori medievali.
- Livello Psicologico: Il significato come rappresentazione dei processi interiori dell’anima.
- Livello Cosmologico: Il significato come descrizione della struttura del cosmo e della divinità.
- Livello Iniziatico: Il significato come mappa del percorso di elevazione spirituale.
Simboli Fondamentali
La Squadra e il Compasso
La Squadra (o Squadro) e il Compasso rappresentano la dualità cosmica primordiale:
La Squadra simboleggia: - La Materia (il quadrato = terra, solidità, materialità) - La Ragione Limitata (quattro angoli retti = limitazione, finitudine) - L’Uomo Ordinario in stato di imperfezione - La Giustizia (la perpendicolarità = rettitudine)
Il Compasso simboleggia: - Lo Spirito (il cerchio = infinito, totalità, divinità) - La Libertà Consapevole (il movimento circolare = la libertà di movimento del Divino) - La Reintegrazione nella Totalità Cosmica - La Misura Divina (il compasso delimita lo spazio consacrato)
L’Unione della Squadra e del Compasso rappresenta l’unione della natura umana ordinaria con la natura divina — l’alchimia spirituale che trasforma il mortale in immortale. Nel sigillo massonica, il Compasso sovrasta la Squadra, indicando il primato dello Spirito sulla Materia.
Il Rettangolo Massonico e l’Asse Verticale
Il Tempio Massonico è costruito secondo proporzioni geometriche sacre:
- Lunghezza (Est-Ovest): Rappresenta lo sviluppo temporale e il ciclo della manifestazione cosmica.
- Larghezza (Nord-Sud): Rappresenta lo spazio e la stabilità della manifestazione.
- Altezza (Verticale): Rappresenta l’ascesa verticale dalla terra al cielo, dall’umano al divino.
Il Tempio Massonico ripete così la struttura dell’Axis Mundi medievale — l’asse verticale che connette i tre mondi (inferiore, terrestre, superiore).
Le Due Colonne: Jakin e Boaz
All’ingresso del Tempio Massonico si ergono due colonne:
Jakin (colonna di destra): - Rappresenta la Stabilità - Colonna del Nord - Principio Maschile (Attivo, Positivo) - Colonna di Potenza - Colore: Bianco (Purezza, Illuminazione)
Boaz (colonna di sinistra): - Rappresenta la Forza - Colonna del Sud - Principio Femminile (Ricettivo, Negativo) - Colonna di Clemenza - Colore: Nero (Mistero, Potenzialità Nascosta)
Le due colonne rappresentano la dualità cosmica complementare: maschile-femminile, attivo-ricettivo, manifestato-nascosto. Lo spazio tra le colonne è il “Portale” — la soglia dove il candidato passa dalla profanità alla sacralità iniziatica.
Il Tempio di Salomone
Il Tempio di Salomone (descritto nel 1 Re biblico) era il modello architettonico cosmico della Massoneria:
Struttura Tripartita:
- L’Atrio dei Profani: Lo spazio esteriore, aperto al popolo, rappresentante il mondo ordinario.
- L’Hekal (Nave del Tempio): Lo spazio intermedio, accessibile ai sacerdoti, rappresentante il mondo spirituale intermedio.
- Il Debir (Sancta Sanctorum): Lo spazio più interno, accesso solo al Sommo Sacerdote una volta all’anno, rappresentante l’Assoluto e il Segreto Divino.
Parallelamente ai tre gradi massonici:
- Apprendista = Atrio dei Profani (ignoranza ordinaria)
- Compagno = Hekal (educazione e illuminazione parziale)
- Maestro = Debir (unione consapevole col Divino)
Nel Debir, l’Arca dell’Alleanza conteneva le Tavole della Legge — simbolo della Parola Divina. Secondo l’esoterismo massonico, il Maestro che realizza l’illuminazione accede a questa Parola Nascosta.
L’Occhio Onniveggente (All-Seeing Eye)
L’Occhio che Tutto Vede, presente nel Grande Sigillo Massonico e nel simbolismo rosacrociano, rappresenta:
- La Vigilanza Divina: Dio-Jahvé come Creatore che contempla continuamente la creazione.
- L’Illuminazione Spirituale: Il “Terzo Occhio” della consapevolezza superiore.
- La Provvidenza: La guida invisibile dell’Universo verso l’armonia e il perfezionamento.
- L’Autoconsapevolezza: La consapevolezza che l’anima individuale è costantemente osservata dal Sé Divino in essa (l’Atman indiano).
Nella tradizione massonica, il candidato che realizza l’illuminazione finale acquisisce l‘“Occhio dell’Anima” — la capacità di percepire direttamente la realtà spirituale aldilà del velo materiale.
Il Grembiule (Apron)
Il Grembiule Massonico, indossato dagli iniziati, rappresenta:
- La Purezza: Il bianco del grembiule indica la purificazione del candidato dalle passioni e dai vizi.
- La Virilità Spirituale: Il grembiule copre i loins (i genitali), controllando le forze istintive inferiori.
- Il Lavoro Spirituale: Il grembiule del muratore viene trasformato nel grembiule dello spirito — il lavoro non è più materiale ma interiore.
- La Fertilità Spirituale: Il grembiule protegge la capacità generativa, che nella Massoneria esoterica rappresenta la capacità di generare la consapevolezza divina.
Il Punto nel Cerchio
Uno dei simboli più antichi e universali, il Punto nel Cerchio rappresenta:
- L’Unità nella Molteplicità: Il Punto è il Logos, il Verbo Creatore; il Cerchio è la creazione manifestata.
- L’Axis Mundi: Il Punto al centro, dall’alto il cielo, dal basso la terra.
- La Consapevolezza Autocosciente: Il Punto è la consapevolezza individuale consapevole di essere il Centro dell’Universo.
- L’Evoluzione Spirituale: L’espansione dalla singolarità (Point) verso l’infinità (Circle), e la riconduzione consapevole verso il Centro Divino.
Il Maglietto e lo Scalpello
I due strumenti del Maestro Masone:
Il Maglietto (Hammer) rappresenta: - La Volontà Consapevole - La Forza Dirigente - Il Principio Attivo della Trasmutazione
Lo Scalpello (Chisel) rappresenta: - La Discriminazione (capacità di distinguere il vero dal falso) - Lo Strumento di Affinamento e Precisione - La Metodicità Spirituale
Insieme, rappresentano l’azione combinata di volontà consapevole e discernimento che permette la scultura dell’anima ordinaria verso la forma divina.
La Stella a Cinque Punte (Pentagono)
La Stella a Cinque Punte (Pentacolo) rappresenta:
- L’Uomo Consacrato: Le cinque punte corrispondono alle cinque estremità del corpo umano (testa, due braccia, due gambe).
- L’Uomo in Croce: La forma a stella è un uomo con braccia e gambe aperte in croce consacrata.
- I Cinque Sensi Spirituali: La trasmutazione dei cinque sensi fisici in cinque sensi spirituali superiori.
- Il Microcosmo nell’Universo: L’uomo che ha realizzato il suo potenziale divino e rappresenta l’intero cosmo.
Nella Massoneria, il Maestro che ha realizzato l’illuminazione diviene la “Stella Fissa” — la consapevolezza immobile al centro della ruota dei cicli cosmici.
La Trowel (Cazzuola)
La Trowel (Cazzuola, strumento del muratore per stendere il cemento) rappresenta:
- L’Amore Fraterno: La cazzuola che unisce le pietre (gli iniziati) nella costruzione del Tempio.
- L’Unione: Lo “spalmamento” che cementa la comunità spirituale.
- La Trasmutazione Alchemica: L’atto di trasformare pietre rozzhe (materia ordinaria) in edifici consacrati (consapevolezza elevata).
Figure Chiave
Hiram Abiff (Leggendario)
L’Architetto del Tempio di Salomone. La sua morte rituale e risurrezione costituiscono il dramma centrale della Massoneria di Maestro, rappresentando l’iniziazione suprema.
Albert Pike (1809-1891)
Massone di grado 33, autore di Morals and Dogma, il testo massone più autorevole sulla simbologia e la filosofia massonica.
Citazione: “I simboli non sono mere rappresentazioni — sono vettori viventi dell’Insegnamento Segreto. Contemplarli con l’occhio dell’anima permette il trasferimento diretto della saggezza.” — Morals and Dogma
René Guénon (1886-1951)
Tradizionalista e studioso dei simboli massonici. In Appunti sull’Iniziazione e altri scritti, Guénon mostra come i simboli massonici conservino frammenti della Tradizione Primordiale.
Oswald Wirth (1860-1943)
Massone e studioso dei tarocchi. Scrisse Il Tarot dei Massoni, mostrando come il tarocco fosse un sistema iniziatico parallelo al grado massonico.
Testi Fondamentali
Albert Pike — Morals and Dogma of the Ancient and Accepted Scottish Rite (1872)
L’enciclopedia massonica più autorevole. Descrive dettagliatamente il significato esoterico di ogni grado e simbolo.
Guénon, René — Appunti sull’Iniziazione (1946)
Chiarisce la natura dell’iniziazione massonica e il ruolo dei simboli come veicoli di trasmissione della sapienza.
Macoy, Robert — Dizionario dell’Ordine Massonico (1872)
Enciclopedia massonica che definisce ogni termine, strumento e simbolo.
Reghini, Arturo — Orizonte Iniziatico (1925)
Massone e occultista italiano. Descrive la geometria massonica come linguaggio della cosmo-genesi.
Connessioni Tematiche
Con l’Ermetismo
I simboli massonici ripetono il principio ermetico di corrispondenza: “Come in alto, così in basso” — il Tempio terrestre riflette il Tempio Celeste.
Con l’Alchimia
La progressione dai tre gradi massonici (Nigredo-Albedo-Rubedo) ricalca le fasi alchemiche della Grande Opera.
Con la Geometria Sacra
La struttura geometrica del Tempio Massonico (rettangolo, proporzioni auree, simmetria) contiene la cosmologia universale.
📜 Storiografia della simbologia massonica: fonti documentate
La simbologia massonica oggi praticata nei rituali è il prodotto storico di un processo formativo che il fratello-ricercatore deve conoscere per distinguere la funzione iniziatica (perenne) dalle origini storiche specifiche (situabili nel tempo).
Le origini operative (XIV–XVII sec.)
I primi documenti che attestano un simbolismo dei muratori operativi sono i Old Charges (“Antiche Costituzioni”), manoscritti che codificano la tradizione delle corporazioni inglesi e scozzesi:
- Regius Manuscript (Halliwell Manuscript, c. 1390, MS Royal 17 A. I., British Library) — il più antico documento massonico. 794 versi in inglese medio. Origini mitiche dell’arte: Euclide come trasmittente.
- Cooke Manuscript (c. 1410, MS Add. 23198, British Library) — secondo per antichità.
- Grand Lodge MS No. 1 (1583).
- Schaw Statutes (1598 e 1599) — i due statuti emanati da William Schaw (Master of Works della corona scozzese) per i muratori operativi scozzesi.
- I numerosi Old Charges di mano sei-settecentesca conservati nella biblioteca della United Grand Lodge of England (Freemasons’ Hall, Londra).
Edizioni: Wallace McLeod, The Old Gothic Constitutions, Bloomington 1985; Knoop, Jones, Hamer, The Two Earliest Masonic MSS, Manchester 1938.
La transizione speculativa (XVII sec.)
Documenti chiave: - 20 maggio 1641: prima iniziazione documentata di un non-operativo, Robert Moray (Edimburgo, loggia di Mary’s Chapel). - 16 ottobre 1646: iniziazione di Elias Ashmole a Warrington (loggia Bear Inn). Diario personale di Ashmole (ed. C.H. Josten, Elias Ashmole. His Autobiographical and Historical Notes, 5 voll., Clarendon 1966) — testimone principale. - 1670: lista dei membri della loggia di Aberdeen — già metà operative metà speculative.
La fondazione moderna (1717–1738)
- 24 giugno 1717, Festa di San Giovanni Battista, Londra, taverna Goose and Gridiron: fondazione della Premier Grand Lodge of England.
- 1723: The Constitutions of the Free-Masons, redatte da James Anderson e Jean-Théophile Désaguliers, pubblicate da John Senex e John Hooke. Prima codificazione “moderna” della Massoneria.
- 1730: Masonry Dissected di Samuel Prichard, pubblicato dal pseudonimo. Prima esposizione dei rituali dei tre gradi (Apprendista, Compagno, Maestro) — prima attestazione completa della leggenda di Hiram Abiff. Pubblicato come rivelazione divulgativa, contiene il rituale praticato.
- 1738: seconda edizione delle Constitutions di Anderson, con la storia mitica che lega la Massoneria all’antichità (Adamo, Noè, Mosè, Salomone, Hiram, Pitagora, Euclide, Vitruvio, Sant’Albano).
La codificazione settecentesca dei “alti gradi” (1737–1801)
- 1737: discorso di Andrew Michael Ramsay a Parigi che propone l’origine templare della Massoneria — apre la stagione dei “gradi alti” continentali.
- 1754: nascita del Capitolo di Clermont, primo nucleo del Rito Scozzese.
- 1761: Stephen Morin riceve la patente da Parigi per costituire logge “del 25° grado” nelle Americhe.
- 1801: fondazione del Supremo Consiglio del 33° del Rito Scozzese Antico e Accettato (Charleston, USA), che codifica i 33 gradi del RSAA — sistema oggi praticato in Italia e altrove.
Le fonti grafiche del simbolismo
L’iconografia massonica visiva (i celebri “quadri di loggia” — tableaux, Erkennungszeichen, teli da loggia) si codifica fra il 1760 e il 1830: - Travelling Charts of Freemasonry del XVIII–XIX sec. (decine di esempi in collezioni museali). - I trattati di simbologia massonica francesi: J.-M. Ragon, De l’orthodoxie maçonnique (1853); Tuileur général de la franc-maçonnerie (Vuillaume, 1830). In Italia: Gian Battista Pessina, Il volume sacro della Massoneria Universale (1860).
📚 Le fonti accademiche moderne sulla simbologia massonica
La simbologia massonica oggi è oggetto di studio accademico serio. Le fonti di riferimento:
Studi anglofoni - David Stevenson, The Origins of Freemasonry. Scotland’s Century 1590–1710, Cambridge UP, Cambridge 1988. Il riferimento per le origini scozzesi (vedi anche voce Edoardo Aldo Motta - Massoneria e Alchimia). - David Stevenson, The First Freemasons. Scotland’s Early Lodges and Their Members, Aberdeen UP, Aberdeen 1989. - Frances A. Yates, The Rosicrucian Enlightenment, Routledge & Kegan Paul, London 1972 (trad. it. Einaudi 1976) — sul ponte rosicruciano-massonico. - Frances A. Yates, The Art of Memory, Routledge & Kegan Paul, London 1966 (trad. it. Einaudi 1972) — sulle mnemotecniche cinquecentesche che alimentano la simbologia massonica. - Margaret C. Jacob, Living the Enlightenment. Freemasonry and Politics in Eighteenth-Century Europe, Oxford UP, Oxford 1991. - Henrik Bogdan, Western Esotericism and Rituals of Initiation, SUNY Press, Albany 2007. - Henrik Bogdan, Jan A.M. Snoek (eds.), Handbook of Freemasonry, Brill, Leiden 2014 — la sintesi internazionale di riferimento. - John Hamill, The Craft. A History of English Freemasonry, Crucible, Wellingborough 1986.
Studi francofoni - Daniel Béresniak, Rites et symboles de la franc-maçonnerie, Detrad, Paris 2004. - Daniel Ligou (sotto la direzione), Dictionnaire de la franc-maçonnerie, PUF, Paris 1987 (più edd., riferimento enciclopedico). - Jean Tourniac, Symbolisme maçonnique et tradition chrétienne, Dervy, Paris 1965. - Jean-Pierre Bayard, Symbolisme maçonnique traditionnel, 2 voll., Edimaf, Paris 1981–1983. - René Désaguliers (Jean-René Désaguliers), Les pierres de la franc-maçonnerie. La franc-maçonnerie est-elle un système symbolique?, Dervy, Paris 1995. - Antoine Faivre, L’ésotérisme au XVIIIe siècle en France et en Allemagne, Seghers, Paris 1973. - René Le Forestier, La franc-maçonnerie templière et occultiste aux XVIIIe et XIXe siècles, Aubier, Paris 1970 (rist. Table d’Émeraude, Paris 1987).
Storiografia italiana - Aldo Alessandro Mola, Storia della massoneria italiana dall’Unità alla Repubblica, Bompiani, Milano 1992 (più edd. ampliate). - Gian Mario Cazzaniga (a cura di), Storia d’Italia. Annali 21. La Massoneria, Einaudi, Torino 2006 — il riferimento accademico italiano. - Fulvio Conti, Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo, Il Mulino, Bologna 2003. - Marco Cuzzi, Massoneria italiana e movimenti politici (1860–1944), UTET, Torino 2008. - Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco, Milano 1990 (capitoli sulla massoneria iniziatica).
Trattati massonici italiani contemporanei - Edoardo Aldo Motta, Massoneria e alchimia (vedi voce dedicata). - Giuliano Di Bernardo, Filosofia della massoneria, Marsilio, Venezia 1987 (più edd.). - Massimo Agostini, Manuale di Massoneria, Mediterranee, Roma 2012. - Ugo Bellantoni, Le tre Luci, Atanòr, Roma. - Bent Parodi di Belsito, Il segreto della Massoneria, Mediterranee, Roma 2004.
Trattati esoterico-italiani classici (XX sec.) - Arturo Reghini, I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica, Atanòr 1947 (più rist. Mediterranee). - Arturo Reghini, Le parole sacre e di passo dei primi tre gradi e il massimo mistero massonico, 1922. - Arturo Reghini, Considerazioni sul rituale dell’apprendista libero muratore, postumo. - Oswald Wirth, Il libro dell’Apprendista; Il libro del Compagno; Il libro del Maestro, edizione italiana Atanòr (3 voll.).
🌅 La specificità italiana: Reghini e la matrice pitagorica
L’esoterismo massonico italiano del Novecento ha mantenuto una specificità rispetto alle linee francese e anglosassone — quella della matrice pitagorico-mediterranea trasmessa attraverso Arturo Reghini (1878–1946, vedi voce dedicata) e la sua Schola Italica insieme ad Amedeo Rocco Armentano (1886–1966).
La Schola Italica propone una lettura della simbologia massonica: - Pitagorica: i numeri 3, 4, 7, 9, 10 come forme cosmiche viventi (la Tetraktys pitagorica come prototipo del Delta luminoso massonico). - Geometrico-sacra: la squadra e il compasso come strumenti operativi della prisca theologia italica anteriore alla Grecia. - Romana: il Rito Filosofico Italiano (RFI), riattivato 1923, come “via romana” all’iniziazione.
Questa linea è continuata da Pio Filippani-Ronconi (1920–2010), Guido De Giorgio (1890–1957), Stefano Arcella (contemporaneo), in dialogo critico con il guénonismo francese.
🇮🇹 Il GOI (Grande Oriente d’Italia) e i suoi rituali
Il Grande Oriente d’Italia (GOI) — fondato a Torino il 20 giugno 1805 (poi attivo a Milano, Firenze, Roma) — è la più grande obbedienza massonica italiana. Pratica i rituali della Massoneria di San Giovanni nei tre gradi simbolici (Apprendista, Compagno, Maestro) e il Rito Scozzese Antico e Accettato dal 4° al 33° grado.
I rituali ufficiali del GOI sono raccolti in: - Rituale di Apprendista Libero Muratore del Rito Scozzese Antico e Accettato del Grande Oriente d’Italia (edizione attuale 2014). - Rituale di Compagno d’Arte del Rito Scozzese Antico e Accettato. - Rituale di Maestro Massone.
Sezioni dei rituali GOI per il sito iniziatico: - Apertura dei Lavori (regole di apertura della Loggia). - Tavola Architettonica (lettura preparata). - Catechismo (domande-risposte sul simbolismo). - Chiusura dei Lavori. - Tornata di solenne onoranze funebri (per la morte dei fratelli). - Catena di Unione (rito di congedo).
Studio interno del GOI: rivista Hiram (trimestrale del GOI dal 1962). Saggi sui simboli appaiono regolarmente.
📚 Edizioni italiane essenziali
Manualistica simbolica - Oswald Wirth, Il libro dell’Apprendista, Il libro del Compagno, Il libro del Maestro, Edizioni Atanòr, Roma (più rist.). - Daniel Béresniak, Simboli della Massoneria, Logos, Modena 2008. - Jules Boucher, La simbologia massonica, Edizioni Mediterranee, Roma 2010. - Albert Pike, Morals and Dogma (vedi voce dedicata). - Albert G. Mackey, Enciclopedia della massoneria, Edizioni Mediterranee (vedi voce dedicata).
Trattati italiani - Arturo Reghini, I numeri sacri nella tradizione pitagorica massonica, Mediterranee, Roma 2002. - Edoardo Aldo Motta, Massoneria e alchimia, Atanòr, Roma 1990. - Giuliano Di Bernardo, Filosofia della massoneria, Marsilio, Venezia 1987. - Bent Parodi di Belsito, Il segreto della Massoneria, Mediterranee 2004. - Massimo Agostini, Manuale di Massoneria, Mediterranee 2012.
Storia della massoneria italiana - Aldo A. Mola, Storia della massoneria italiana, Bompiani, Milano 1992. - Gian Mario Cazzaniga (a cura di), Storia d’Italia. Annali 21. La Massoneria, Einaudi, Torino 2006. - Fulvio Conti, Storia della massoneria italiana, Il Mulino, Bologna 2003.
Bibliografia internazionale - Henrik Bogdan, Jan A.M. Snoek (eds.), Handbook of Freemasonry, Brill, Leiden 2014. - Daniel Ligou (dir.), Dictionnaire de la franc-maçonnerie, PUF, Paris 1987. - Ars Quatuor Coronatorum, atti annuali della Quatuor Coronati Lodge n. 2076 (Londra) — riferimento massonologico mondiale.
Risorse online - Grande Oriente d’Italia (https://www.grandeoriente.it). - Library and Museum of Freemasonry (Londra) (https://www.museumfreemasonry.org.uk). - Centro Studi Camillo Talamonti (Italia). - Rivista Hiram (online sul sito GOI). - Quatuor Coronati Lodge (https://www.quatuorcoronati.com). - Rivista Aries. Journal for the Study of Western Esotericism (Brill).
Citazioni Fondamentali
“Il Compasso che sovrasta la Squadra indica il primato dello Spirito sulla Materia — il fine ultimo di tutta la ricerca iniziatica massonica.” — Albert Pike, Morals and Dogma
“I simboli massonici sono le chiavi per accedere ai mondi invisibili — chi li comprende apre le porte della consapevolezza divina.” — René Guénon
Vedi Anche
- Iniziazione e Percorso Interiore
- Ermetismo
- Tradizioni Misteriosofiche
- Geometria Sacra e Proporzioni Divine
- Alchimia Spirituale e Grande Opera
- Simbologia Cristiana
- Cabbalah e Albero della Vita
- Numeri e Significato Esoterico
- Tempio Massonico come Cosmo
- Il Tarocco come Iniziazione
- Mitologia Cosmica Universale
- Trasformazione Spirituale attraverso il Simbolo
Cross-references: Alchimia Interiore | Alchimia | Astrologia e Tarocchi | Axis Mundi | Corrispondenze | Geometria Sacra | Il Sé e l'Atman | Logos | Massoneria | Misteri Antichi e Mitologia | Morte, Aldilà e Reincarnazione | René Guénon | Tradizione Primordiale Guénon | Tradizione Primordiale Guénoniana | Tradizione Primordiale | Trasmutazione